venerdì 18 dicembre 2015

PUNTI E CONTRAPPUNTI - VOCI DELL'ESTETICA MUSICALE DI OGGI

E' stato appena pubblicato on-line il volume
PUNTI E CONTRAPPUNTI - VOCI DELL'ESTETICA MUSICALE DI OGGI
A cura di Sara Zurletti
www.ilcorrieremusicale.it - 2015


Dalla Prefazione
Fra i problemi tradizionali dell'estetica musicale e della teoria della musica mai risolti in via definitiva c'è quello - sollevato per la prima volta da Zarlino alla metà del Cinquecento, ripreso e riformulato da Rameau e da altri Enciclopedisti nel Settecento, poi da Stravinskij, Hindemith e tanti altri nel XX secolo, e diventato quindi un topos della discussione estetologica - dello statuto del campo tonale, della possibile "naturalità" o "artificialità" delle sue convenzioni interne, della "storicità" o "eternità" della sua costituzione. Andrea Calabrese - compositore, teorico, saggista - torna con competenza esemplare sul problema della dualità maggiore/minore, forse il cardine del sistema, affrontando la vera spina nel fianco di ogni "naturalismo": l'impossibilità di derivare l'accordo perfetto minore dalla sequenza degli armonici, che giustificherebbe in senso "oggettivo" l'accordo minore al pari di quello maggiore. La soluzione proposta da Calabrese costituisce una risposta al problema dell'accordo minore talmente suggestiva che contiamo inauguri la più ampia discussione. Grazie a questo saggio si porta anche all'attenzione delgi studiosi la soggiacente teoria armonica "tonicale", una teoria del campo armonico del tutto innovativa che Calabrese sviluppa nell'imponente trattato uscito per la Città del Sole nel 2013. 

 

sabato 25 maggio 2013

Armonie Pitagoriche sbarca su Altervista



Un sito personalizzato per gli studenti del corso di Teoria dell'armonia e analisi
Corso del prof. Andrea F. Calabrese
Conservatorio di Musica "Francesco Cilea" di Reggio Calabria

Il sito di Armonie Pitagoriche

venerdì 25 maggio 2012

La Quinta Sorella - La musica e le arti liberali

V Convegno di Analisi musicale
Grammatica, Retorica, Dialettica, Matematica, Musica, Geometria, Astronomia: compresa da una lunga tradizione tra le sette arti liberali, la musica emerge in tutta la sua valenza simbolica, comunicativa e olistica in un panorama culturale diastratico e diacronico. Il Convegno "La Quinta Sorella", che si svolgerà a Reggio Calabria il 15 e 16 giugno 2012, vedrà la partecipazioni di illustri relatori provenienti da importanti istituzioni accademiche nazionali. Fra gli altri, Giovani Guanti, studioso di Estetica e docente all'Università di Roma Tre, il compositore Luigi Verdi, docente al Conservatorio di S. Cecilia, l'astronoma Angela Misiano, il professore di filosofia e scrittore Francesco Idotta, la musicologa Sara Zurletti, la storica dell'arte Loriana Ambusto, il pianista e musicologo Santi Calabrò e i compositori Francesco Romano, Mario Scappucci e Andrea Calabrese.

mercoledì 21 marzo 2012

Il silenzio in Debussy

Claude Debussy, in una lettera a Ernest Chausson in cui illustra il suo Pelleas et Melisande, scrive: «Mi sono servito di un mezzo che mi sembrava molto raro, cioè del silenzio, come agente d’espressione, e forse come unico modo per valorizzare le battute». Ciò è molto interessante: per Debussy il silenzio era un mezzo raro, nel senso che, come lo intende lui, non era stato molto utilizzato in precedenza.
Questo passaggio, preso dalla parte finale della I scena del II atto, mostra una scrittura levigata come una pietra di torrente: ogni suono risulta terso e netto, in una superficie sonora appena increspata da pennellate lievi. Qui possiamo dire che il silenzio, come afferma Debussy, valorizza realmente le battute, perché esse si succedono in un paesaggio sonoro ampio e arioso. L’ascolto - e la visione – di quest’opera conducono ad una percezione spaziotemporale diversa, in cui il silenzio interiore che si crea è frutto di una tendenza introspettiva della musica.

domenica 18 marzo 2012

Rigoletto al Teatro Cilea di Reggio Calabria


Venerdì 16 marzo 2012 prima rappresentazione dell'opera di Giuseppe Verdi, unica in cartellone quest'anno a Reggio Calabria. La crisi impone sacrifici.
Il cast vocale è stato di elevato spessore nella sua globalità. E’ davvero bello che si sia riusciti a chiamare un gruppo di solisti giovani, tutti così bravi e professionali. In particolare, sottolineiamo la splendida capacità interpretativa di Ivan Inverardi, un Rigoletto vivo, palpitante, che rende tangibile con evidenza la sua scissione interiore tra padre protettivo e buffone-spregiatore di corte; le non comuni doti vocali di Rocio Ignacio, una Gilda perfettamente ingenua, ma che alla fine compie il proprio gesto redentivo verso colui che non lo meriterebbe, il Duca di Mantova: un sorprendente Stefan Pop, nome di cui sentiremo parlare a lungo. La sua voce argentina, capace di acuti pentranti e morbidi, sembra tagliata su misura per questa parte.

Louis-Ferdinand Céline, "Viaggio al termine della notte". L'Ulysses dei disgraziati

“Viaggio al termine della notte” non si risparmia niente: un grido d’angoscia costante dal primo all’ultimo rigo, ma senza un briciolo...